La Sorbonne.

30/09/13































Tutti nella nostra vita,almeno una volta,abbiamo sentito parlare della famosissima Sorbonne di Parigi,altri,come me, hanno la "fortuna" di potervi studiare. Quest'anno di Erasmus mi concede anche questo, poter studiare in una delle scuole più prestigiose e antiche di Francia. La famosa università fu fondata da Rober de Sorbon nel 1253 e si divide oggi in 12 poli universitari contrassegnati ciascuno dal nome di Parsi I,II e così via discorrendo.

Ma quanto bisogna pagare per entrare in una così prestigiosa università?  Beh, la risposta è tanto assurda quanto sbalorditiva. Basti pensare infatti che per i soli corsi di laurea triennale ( Licence) basta pagare solo 175 euro annui per avere accesso ai servizi universitari. Per il master invece la quota annua sale a circa 250 euro, nulla a che vedere con i prezzi esorbitanti delle nostre università italiane,pronte a salassarci fino a 2000 euro pur essendo pubbliche.

In Italia usufruiamo realmente del diritto allo studio universitario?  Per tutti coloro che hanno avuto a che fare almeno una volta nella propria vita con un ateneo italiano,sarà difficile pensare a un vero e proprio diritto allo studio. Se,di fatti, grazie all'esibizione dell'ISEE si viene esonerati totalmente o in parte dalle tasse universitarie,i prezzi dei libri ( o relative fotocopie) rimane comunque un esosa spesa a cui far fronte.

E alla Sorbona? Beh, tutto quello di cui necessitate per usufruire a pieno titolo dei vantaggi da studente è una "Carte etudiant", rilasciata al momento dell'iscrizione amministrativa all'università. Esibendo la suddetta carta ogni tipo di materiale finalizzato allo studio vi viene consegnato a titolo GRATUITO. Nessuna fila in librerie e copisterie dunque per gli studenti della Sorbona di Parigi,ne portafogli pronti a svuotarsi nel giro di pochi secondi.

Ma ci sarà o no un lato negativo in tutto questo? Come ogni cosa apparentemente magnifica,di contro,abbiamo il risvolto della medaglia. Se è vero che le tasse amministrative sono quasi nulle e che il materiale scolastico viene fornito a titolo gratuito dalla stessa università, ci sono dei dettagli non del tutto trascurabili.

  • Le mense universitarie non procedono per fasce di reddito come in Italia,quindi,che si sia più o meno abbienti il prezzo da pagare per ogni singolo pasto presso ogni mensa CROUS è di 3 euro.

  • I posti alloggio riservati agli alunni sono molto ristretti e non a titolo gratuito presso la Cité universitaire Parigina e chiunque altro sarà costretto a iniziare l'ardua caccia all'appartamento ( di cui abbiamo gia parlato nel post precedente)

Ogni sogno ha i suoi costi. E voi? Cosa ne pensate? 



Posta un commento